Designers Le Corbusier

le-corbusier.jpg Charles- Edouard Jeanneret, meglio noto come Le Corbusier, acquisisce questo pseudonimo all'età di trentatré anni, sotto indicazione di Amédée Ozenfant. Nasce il 6 ottobre 1887 a La Chaux-de-Fonds, tra le Alpi Svizzere. Il padre Georges-Edouard Jeanneret-Gris lavora come smaltatore di quadranti di orologi e la madre è insegnante di pianoforte. Esegue gli studi d'arte nella città natale, orientandosi poi, su consiglio del suo maestro Charles L'Esplattenier, verso l'architettura. Frequenta la scuola nella sua città natale e completa la sua formazione con viaggi di studio in Europa e nel Vicino Oriente, viaggi che lo hanno portato in contatto con i maggiori architetti e movimenti artistici del tempo e dei quali lascia traccia nei suoi famosi “Cahiers” d'appunti. A Vienna nel 1907 conosce Josef Hoffmann,esponente della Secessione Viennese; a Parigi nel 1909 lavora nello studio di Auguste Perret, architetto e imprenditore francese; in Germania tra il 1910 e il 1911, si interessa all'organizzazione del Deutscher Werkbund, la Lega Tedesca Artigiani; a Berlino lavora per Peter Behrens, architetto e designer tedesco ed entra in contatto con Heinrich Tessenow, architetto e urbanista tedesco. La sua patria è comunque considerata la Francia, principale teatro di ogni attività critica e progettuale dell'architetto. Le Corbusier è affascinato dal concetto di funzionalità che non abbandonerà mai le sue opere, dalla scala dell'oggetto a quella urbana. Nel 1914 egli affronta il tema della cellula abitativa economica con lo studio delle case a "Domino", basate su una struttura portante su cui può venir costruito qualsiasi edificio e caratterizzate dal vantaggio di esecuzione seriale in cemento armato. Segue il progetto delle case “Citrohan”(nome che deriva dall'assonanza con la Citroen), abitazioni contraddistinte dalla pianta che si basa su un modulo replicabile. Solo nel 1920 comincia realmente la sua carriera di architetto e inizia una collaborazione con Auguste Perret che interrompe nel 1922. Intanto a Parigi, insieme al cugino Pierre Jeanneret, apre il celebre studio, nei locali di un ex convento. Dal 1920 al 1930 è impegnato nella costruzione di ville private, cosiddette puriste, edifici-manifesti dei cinque punti della nuova architettura: i pilotis,il tetto a terrazza, la pianta e la facciata libera e la finestra a nastro. Tali caratteristiche emergono in villa Savoye e villa La Roche. Non meno importante è la sua produzione più legata al design che all'architettura. I mobili di Le Corbusier, creati con la collaborazione di Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand, vengono esposti nel 1929 al Salon d'Automne a Parigi e sono ridotti alle loro funzioni essenziali. Infatti egli sostiene: «Cos'è una seduta, se non un oggetto che assolve il proprio compito accogliendo il corpo umano in una postura semi-eretta?». Intorno alla struttura metallica, la quale è tenuta a sostenere l'oggetto, si organizzano i componenti base di ogni tipo di seduta. Considerevole è il contributo che Le Corbusier ha apportato all'architettura moderna introducendo il Modulor, ovvero il rapporto misurabile tra dimensione umana, oggetti e architettura che si definisce tramite le proporzioni dettate da un uomo con il braccio alzato. Nel 1946 a Marsiglia, Le Corbusier riepilogando le proprie teorie a proposito della “città verticale”, edifica la prima delle sue “Unités d'Habitation”, per la quale riceve nel 1952 la Legione d'onore.